ESCLUSIVA TE - Chiosa: "Serve essere meno belli e più efficaci"

30.11.2019 08:59 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/tuttosalernitana.com
ESCLUSIVA TE - Chiosa: "Serve essere meno belli e più efficaci"

Da questa settimana chiamatelo dottor Marco Chiosa. Il difensore biancoceleste ha conseguito infatti la laurea in Scienze Politiche e Sociali presso l'Università di Torino. Un percorso importante per il calciatore di Roberto Boscaglia, segno che sport professionistici e studi possono coesistere: "E' stato un viaggio lungo, durato cinque anni - ha spiegato in esclusiva ai nostri taccuini -. E' partito dopo aver raggiunto il diploma di scuola superiore e la mia voglia di continuare a studiare. Poi ho raggiunto la laurea, che mi sarà utile quando smetterò di giocatore a calcio. Nonostante gli impegni calcistici, preparavo esami privato poi quando avevo tempo mi spostavo a Torino. Quando giocavo ad Avellino non era facile perchè avevo bisogno dei permessi, poi quando mi sono trasferito a Novara e poi qua a Chiavari ho dato più esami perchè ero più vicino".

Sei l'esempio di come calcio professionistico e studi possono coesistere.
"Si possono. Durante la giornata, in un arco di un anno, ci sono settimane in cui sei meno impegnato e quindi lo dedichi allo studio. Si possono fare entrembe le cose senza problemi".

La laurea sarà utile anche quando appenderai gli scarpini al chiodo. E' ancora presto ma hai qualche idea su cosa fare dopo?
"Non so. La mia idea, da qui a 15 anni, è di rimanere nel mondo del calcio,  magari con un ruolo dirigenziale in una società".

Passando al campo: a Verona è arrivata una sconfitta ma, specie nel secondo tempo avete creato molto.
"E' arrivato il momento di concretizzare tutta la mola mole di gioco che cremiamo. Facciamo forse più gioco di altri ma alla fine conta il risultato. Sicuramente serve una svolta di risultati a partire da domenica, dobbiamo vincere a tutti costi. Forse serve essere meno belli ma efficaci".

Domani ci sarà la Juve Stabia.
"E' una squadra tosta, hanno entusiasmo dopo il derby vinto. Sappiamo come gioca, lo stile di gioco è lo stesso dell'anno scorso avendo mantenuto l'allenatore. Dobbiamo essere bravi a limitarli sugli esterni in modo da riattaccare con decisione. Ripeto, sarà una squadra ostica, difficile da affrontare. Dovremo essere concentrati al massimo".

Avete iniziato col 4-3-1-2 e siete poi passati al 3-5-2. Con quale modulo vi trovate meglio?
"Sono due moduli che sappiamo fare. L'aver giocato a tre con un centrale in più ci dà la possibilità di essere un po' più alti e giocare uomo con uomo in alcune fasi della partite. Non vuol dire che ci troviamo né meglio né peggio. Noi siamo tutti giocatori esperti e abbiamo fatto entrambi i moduli. Abbiamo avuto modo di giocare a quattro, schema che conosciamo meglio avendolo fatto l'anno scorso. Conoscere questi due sistemi di gioco ci dà la possibilità di cambiare anche a gara in corso".

Finora pochi gol realizzati.
"Sicuramente quello è un problema della nostra squadra. Detto questo, la colpa non è degli attaccanti ma di tutti. Chiunque si trova davanti alla porta deve fare gol perché quella rete è fondamentale. Facendone pochi bisogna sfruttare al meglio ogni singola occasione. Questo non vuol dire che in un futuro la situazione non possa cambiare e gli attaccanti si possano sbloccare".

Come ti trovi con Boscaglia?
"Mi trovo bene. Prepara bene le partite e te le fa interpretare bene. L'esempio sono la vittoria dell'anno scorso oppure le stagioni positive, o comunque Novara o Trapani giocavano bene. Quindi il lavoro che facciamo quotidiano è importante, dobbiamo continuare su questa strada e magari essere meno belli e più cinici può essere la svolta".