ESCLUSIVA TE - Eramo: "Il Comunale deve essere la nostra arma in più"

18.10.2019 00:02 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
ESCLUSIVA TE - Eramo: "Il Comunale deve essere la nostra arma in più"

Batterie ricaricate. Le gare che hanno portato alla sosta per le Nazionali, con avversari del calibro di Pescara, Benevento e Crotone, hanno portato via energie preziose sia dal punto di vista fisico che mentale. La settimana di pausa ha permesso al gruppo biancoceleste di tirare il fiato e prepararsi al ritorno in campionato di sabato prossimo contro il Trapani: "La sosta è arrivata nel momento giusto - ha detto in esclusiva ai nostri taccuini il centrocampista Mirko Eramo - perchè abbiamo affrontato delle partite difficili, come lo sono tutte. Abbiamo inoltre speso tanto perché abbiamo avuto un po' di infortuni e quindi c'è stata poca possibilità di rotazioni. Devo dire però che la squadra ha risposto bene, forse abbiamo steccato un po' Crotone ma il campiona è ancora lungo".

Ora c'è il Trapani. Che ricordi ha della sua avventura in Sicilia?
"Positivi perchè quando le cose vanno bene in campo, tutto il resto va altrettanto bene. In quella stagione abbiamo sfiorato il miracolo della Serie A, non ci siamo riusciti per un soffio ma è stato comunque un anno speciale con la gente che è stata fantastica. I ricordi sono più che positivi".

Che gara sarà?
"Difficile come lo sono tutte, a partire proprio dal Trapani. Loro hanno sicuramente voglia di punti ma noi altrettanto perchè non dobbiamo sperperare quanto fatto di buono ad inizio campionato. Dobbiamo entrare in campo per cercare i tre punti e portarli a casa".

Si torna al Comunale dopo tre settimane.
"Deve essere la nostra arma in più come lo è stato l'anno scorso. Nella passata stagione abbiamo costruito la vittoria del campionato al Comunale dove era difficile portare via punti. Noi in casa dobbiamo cercare di dettare le nostre leggi ed essere bravi a sfruttare il fattore campo perchè può essere una novità per i nostri avversari il fatto che è in sintetico mentre noi ci siamo abituati. Infine, il pubblico può darci una mano per portare a casa i tre punti".

Dopo un'ottima partenza ora avete attraversato un momento di difficoltà.
"La Serie B è un campionato lungo e difficilissimo, dobbiamo essere bravi a non esaltarci quando le cose vanno bene e non abbatterci quando vanno meno bene. Noi ci conosciamo e stiamo insieme da due anni, sappiamo come reagire sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Il mister poi è bravo a farci ripartire dopo un passo falso, siamo carichi per portare a casa la vittoria".

Sabato non ci sarà il mister in panchina. Mancheranno i suoi incitamenti.
"Per noi sarà una perdita ma sono sicuro che chi lo sostituirà farà altrettanto. Il mister si farà sentire comunque e noi dobbiamo essere bravi ad ascoltare lui e chi lo sostituirà".

Sei ormai uno dei veterani. Sono arrivati diversi giovani e come li avete accolti?
"Sono sicuramente molto interessanti perchè l’Entella è bravissima a cercare giovani in giro per l’Italia o anche a pescarli dal proprio settore giovanile. Il nostro è un gruppo più che sano. Nello spogliatoio siamo un gruppo di bravi ragazzi e chiunque viene accolto bene. I nuovi arrivati si sono inseriti alla grande. Penso che la forza principale di questa squadra è un gruppo che è sano e che se magari ha anche qualche qualità in meno di qualche squadra più blasonata la sopperisce alla grande".

Dove può arrivare questa Entella?
"La B, come ho detto, è un campionato lungo e difficile. Siamo anche rimasti scottati da quello che è successo due anni fa. L'importante è ottenere una salvezza il più presto possibile. Poi è anche vero che la storia che ho vissuto a Trapani più insegnare a molti di noi di questo gruppo perchè siamo partiti con una squadra che doveva salvarsi e siamo arrivati ad un passo dalla Serie A. Noi pensiamo a partita dopo partita e cercare di ottenere i tre punti in ogni gara, poi si vedrà dove si può arrivare".