ESCLUSIVA TE - Paroni: "Guardiamo avanti e giochiamo ogni partita per vincere"

09.04.2019 12:30 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
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ESCLUSIVA TE - Paroni: "Guardiamo avanti e giochiamo ogni partita per vincere"

La fase finale del campionato è pronto a prendere il via. Quattro giornate tutte da vivere e nel mezzo lo scontro diretto in quel di Piacenza che varrà un posto nella prossima Serie B. Quattro punti di vantaggio è il bottino con cui si presentano i Diavoli Neri a questo rush conclusivo e per saperne di più sulla situazione all’interno dello spogliatoio, TuttoEntella.com ha contattato in esclusiva la colonna dello spogliatoio Andrea Paroni.

Paroni, sabato sera è arrivato un successo importantissimo contro l’Albissola.
"Siamo sul finale di stagione e tutti i punti diventano importanti. Noi sfidavamo una squadra che, a differenza di altre, si gioca una salvezza. Era una partita importante per noi e per loro. Poi in questo campionato partite semplici non ce ne sono, e non vuole essere una frase fatta ma si sono visti dei risultati che sulla carta potevano esser facili ma alla prova del campo non sono stati così. Dalla sfida di sabato prendiamo punti e una prestazione super positiva e guadiamo alla prossima partita".

Quattro giornate alla fine più il recupero decisivo il prossimo 23 aprile. Come ci si prepara a questo filotto conclusivo di gare?
"Noi abbiamo fatto un campionato dove abbiamo avuto poco tempo per preparare le partite e in questo finale abbiamo quasi sempre una settimana a disposizione. Sabato sera andiamo a giocare in casa di una squadra che, dopo di noi, è quella che ha fatto più punti fra le mura amiche. Sarà una trasferta insidiosa. Noi però vogliamo vincere il campionato e fare un risultato importante in un’annata altrettanto importante. Le motivazioni le abbiamo chiare in testa e se qualcuno ha bisogno di altri input li deve trovare personalmente. Noi siamo focalizzati sulla singola battaglia, dobbiamo salire un gradino alla volta e non andiamo oltre sabato sennò si rischia di disperdere energie e perdere di vista quella che è la partita di sabato. Guardiamo di gara in gara come quando siamo partiti con 20 punti sotto le altre".

Lei è una delle colonne principali dello spogliatoio. Che consiglio dà ai più giovani per questa fase finale?
"Diciamo che la cosa più bella di questo gruppo è che i giovani non hanno bisogno di tante parole perché riescono a guardare ciò che fanno i più anziani. Il gruppo riesce a fare il massimo e in partita, quando viene chiamato in causa, risponde sempre presente. Per esempio come Icardi che è stato schierato sabato dal primo minuto dal mister e ha segnato oppure Ardizzone che entra e segna una doppietta. Non ci sono esempi migliori che i fatti. Questo gruppo ha sempre ragionato così. Ad inizio anno, nei due mesi in cui siamo stati fermi, ci siamo di più compattati e tutti abbiamo messo un obiettivo comune di fronte a quello personale e proseguiamo su questa linea. Vedo che i ragazzi rispondono bene, vuol dire che tutte le componenti fanno il giusto percorso".

Eccetto la supersfida del "Garilli" adesso avrete sempre una settimana per preparare le partite. Guai però a dire che il peggio è passato.
"C’è solo da guardare avanti. Ha detto bene il mister dopo la gara di sabato: non c’è da amministrare né da pensare che sia stato fatto qualcosa. Se uno si specchia o si ferma adesso vuol dire che non ha capito cosa si stia giocando. Non c’è neanche bisogno di dirlo. La nostra è una squadra che ha affrontato un campionato che mai si era visto in precedenza. C’è da giocare per vincere ogni partita. Poi, ripeto, quello che è stato fatto è importante, ma 15 punti sono ancora tanti. Sembra che manchi poco però sono punti pesanti".

Cosa vi chiede principalmente mister Boscaglia?
"Ci sono dei momenti in cui ci motiva mentre in altre gare sa che le motivazioni vengono da sole e va a ricercare di più l’aspetto tecnico. Ora ci chiede di pensare a noi stessi. Di isolarci da quello che viene detto anche dagli addetti ai lavori, ovvero che è tutto semplice. Ci dice che è tutto in mano nostra e che se noi facciamo l’Entella la strada ce la sappiamo direzionare. E’ un allenare esperto sa quando e quali punti toccare".

Nel corso della stagione si è alternato con Massolo per poi riprendere saldo il comando della porta. Com’è il rapporto fra voi?
"Con Samuele ci siamo conosciuti l’anno scorso. E’ stato il primo anno in cui abbiamo giocato insieme e c’è stato subito un buon feeling. Nel periodo in cui sono stato fuori ho cercato di mettermi a disposizione per aiutarlo sia negli allenamenti sia in partita e io ora sto ricevendo lo stesso da lui, nonostante sia più giovane di me. C’è fuori Ayoub e da qualche mese Siaulys si è aggregato alla prima squadra. E’ fondamentale l’apporto di Porcu, il nostro preparatore. Siamo un bel gruppo ed è bello che sia così. Sicuramente Massolo si è fatto trovare pronto nel primo campionato fra professionisti. Ora c’è da continuare a darci una mano".

Sabato si va a Busto Arsizio. La Pro Patria è stata la prima squadra a battervi in casa. Servirà mantenere sempre alta l’attenzione.
"Una squadra che, da neopromossa, fa 50 punti vuol dire che non è un caso, che non è da sottovalutare e che quest’anno si è affermata come una squadra importante per la categoria. Sappiamo cosa ci aspetta. Se uno pensa che sia una partita semplice sbaglia. Non penso sia così perchè oggi alla ripresa il mister ci ha detto di mettere tutte le energie in campo sabato che si va là a fare una battaglia".

In questo atto conclusivo del campionato quanto sarà importante e determinante l’apporto del pubblico?
"Questa è una cosa che ultimamente stiamo rimarcando. In trasferta abbiamo visto che quest’anno abbiamo avuto un buon seguito. Poi abbiamo altre due partite in casa e ci aspettiamo che ci diano una mano. Il Comunale si presta a questo e se viene riempito il pubblico è vicino ai giocatori e il tifo si fa sentire. E’ sempre bello giocare davanti a uno stadio pieno. Ci aspettiamo che la gente risponda. Ormai manca poco ma ci sono due partite e speriamo ci sia ancora del tempo per venire a dare una mano".