ESCLUSIVA TE - Pellizzer: "A Chiavari sto bene. Obiettivo salvezza il prima possibile"

17.01.2020 10:50 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
ESCLUSIVA TE - Pellizzer: "A Chiavari sto bene. Obiettivo salvezza il prima possibile"

Chiuso un anno, se ne apre un altro. Il 2019 che è andato agli archivi ha regalato gioie e soddisfazioni per il mondo Entella. Dal ritorno in Serie B al consolidamento in cadetteria fino al successo di Cittadella che ha regalato agli uomini di Boscaglia il quarto posto in classifica: "E' stato un 2019 bello intenso - ha detto ai nostri taccuini il difensore biancoceleste Michele Pellizzer - perchè, dopo tutte le vicende ben note, abbiamo chiuso la passata stagione calcistica nel migliore dei modi. Era impensabile alla partenza ma poi ce l’abbiamo fatta. Non era facile ripartire perchè comunque nel campionato precedente avevamo speso energie importanti, la squadra era cambiata anche se lo zoccolo duro è rimasto. Detto questo, col mister siamo partiti bene. La Serie B è un altro campionato rispetto alla C, è più competitivo ma noi impattato bene. Tre vittorie di fila e in B è tanta roba. Poi il cammino fin qui è stato positivo, abbiamo avuto un calo fisiologico fra ottobre e novembre, che ci può stare, anche se in questo campionato se perdi tre partite di fila ti ritrovi dalla zona playoff a quella playout".

Adesso bisogna continuare si questa strada?
"Non sono frasi fatte, ma siamo un gruppo sano che rema tutto unito nella stessa direazione e il mister preme sempre per andare a 2000 tutto il giorno. Quello che facciamo in settimana poi lo si vede sul campo. Non dobbiamo mollare mai, impattare bene le partite perchè le gare finiscono dopo il 90° minuto. E' importante l'atteggiamento, poi puoi vincere o perdere ma, riporta ciò che conta è avere l'atteggiamento delle partite di dicembre, dove siamo tornati l’Entella delle prime tre giornate, dove era difficile farci gol e allo stesso tempo facevamo male all'avversario".

Che Livorno vi aspettate?
"Sarà una gara difficilissima perché il Livorno, con la classifica che ha, deve puntare ai tre punti nelle prime partite altrimenti la stagione può complicarsi. Cercheranno di vincere contro di noi per poi dare un senso alla stagione. Per noi sarà difficilissimo e dovremmo stare attenti. Stiamo preparando bene la partita e avremo il massimo rispetto per il Livorno, ma se giochiamo come le ultime gare penso che un buon risultato potremo strapparlo".

La classifica sorride. Mai abbassare la guardia però.
"La differenza di punti fra la zona playoff e quella playout non è così ampia da permetterci di dormire sonni tranquilli. Dobbiamo pensare partita dopo partita con l'obiettivo di salvarci il prima possibile. Ora con il mercato gennaio inizierà un altro campionato da giocare intensamente e in apnea facendo quei punti che mancano per mantenere la categoria, poi ci potremo divertire".

Ti consideri uno dei leader dello spogliatoio?
"Noi 'vecchi' siamo un gruppetto che cerca di essere da traino per i nostri compagni più giovani. Un po’ di partite in B le ho giocate, anche se devo dire che ogni anno è a sé. L'obiettivo è essere da traino per i giovani e i meno giovani. Per quanto mi riguarda sono uno che non parla tantissimo ma cerca di essere da traino dando l’esempio, allenandomi a duemila all'ora e dimostrare che il posto me lo guadagna giorno dopo giorno".

Cosa dite voi più esperti ai più giovani?
"Li aiutiamo magari quando vediamo che uno è un po' più in ansia dopo alcune partite no. Allo stesso tempo, bisogna tenere bassi chi ha fatto un paio di partite positive. Dobbiamo sempre cercare di mediare e tenere una linea comune. Anche io quando ero giovane mi sentivo arrivato dopo aver fatto due tre partite buone, ma non è così perchè ci sono talmente tanti giocatori che c'è spazio per tutti ed è un attimo fare passi indietro. A maggior ragione se si viene da un periodo no non bisogna buttarsi giù ma lavorare con serenità credendo in sé stessi".

Qual è il tuo rapporto con Chiavari?
"Ormai penso che si noti che mi trovo bene. Questo è il mio quinto anno qui. Io sono arrivato da Cittadella e devo dire che questa società e questa cittadina rispecchia la mia squadra di provenienza. Vivo Chiavari intensamente, mia moglie è qua con me e mio figlio è nato qua. Ho un rapporto particolare con Chiavari".