ESCLUSIVA TE - Settembrini: "Entella società-famiglia dove si lavora bene"

07.02.2020 18:28 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TE - Settembrini: "Entella società-famiglia dove si lavora bene"

Cuore, esperienza e qualità. Andrea Settembrini è stato uno dei rinforzi a centrocampo della sessione estiva di calciomercato e, dopo aver smaltito un infortunio iniziale, è diventato un elemento imprescindibile nella scacchiera di mister Roberto Boscaglia: "Il girone di ritorno non è partito benissimo a livello di risultati - ha detto ai nostri taccuini il centrocampista ex Cittadella -. Il campionato però sappiamo com'è e strappare un punto è di vitale importanza. A Frosinone c’è rammarico per non aver raccolto il punto. A Livorno è stata una partita pazza mentre con la Cremonese abbiamo pareggiato in casa. Allo 'Stirpe' la prestazione c’è stata anche se dobbiamo tornare quelli di Cittadella oppure contro la Juve Stabia o l'Empoli per esempio, tutte partite importanti che ci hanno permesso di arrivare dove siamo. Diciamo che in queste prime tre partite del 2020 quel veleno che c'era prima è venuto meno".

Ora c'è il Pescara per la prima vittoria del 2020.
"Sarà una gara da prendere con le pinze. In questa Serie B non ci sono partite facili e se non entriamo in campo al 110% si fa fatica. Se avremo l’atteggiamento avuto nelle gare finali del 2019 allora potremo portare a casa punti importanti".

Il Pescara ha cambiato tecnico e ha ripreso a viaggiare. Che gara ti aspetti?
"Dopo la vittoria in extremis contro il Cosenza avranno l'autostima alta. Sono una buona squadra, ogni anno il Pescara è sempre stato attrezzato bene. Quest’anno è partito un po’ in sordina, come molte squadre, e il cambio di allenatore ha dato quella scossa, ma fondamentalmente la classifica è sotto gli occhi di tutti. Nessuno può permettersi di fare passi falsi perchè rischi di metterti in acque non buonissime. Allo stesso tempo con un filotto di risultati positivi può cambiare l'annata".

Come ti ha accolto il gruppo?
"Ovviamente ero sicuro del fatto che il gruppo mi accogliesse bene. La vittoria del campionato ha fatto sì che il gruppo fosse ben assestato e allora è stato ancora più facile inserirsi. Poi tutti, dallo staff agli addetti ai lavori passando per lo staff medico a causa dell’infortunio iniziale, mi hanno accolto in modo positivo".

Entella e Cittadella sono realtà molto simili.
"Ovviamente queste due società-famiglia hanno punti in comune. In entrambi i posti si lavora bene. Naturalmente a Chiavari, secondo me, c'è la potenzialità per fare qualcosa in più. E' giusto parlare di salvezza ma a me piace pensare positivo, forse dovuto al fatto dei playoff e la A sfiorata in quel di Cittadella".

Stessa cosa vale per la città.
"Anche io provengo da un paese piccolo, forse non sono abituato alle grandi città (ride ndr). E' una città molto accogliente, a misura d'uomo".

Guardate la classifica?
"Io sono sincero. Riconosco il fatto che dobbiamo avere le antenne dritte, ma è altrettanto vero che siamo a 4 punti dalla A diretta come è vero che siamo a 4 punti dai playout. Ovviamente per arrivare più in alto possibile si deve passare dalla salvezza".