La stagione biancoceleste termina con un pareggio: a Castellammare è 2-2

18.05.2019 22:30 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
La stagione biancoceleste termina con un pareggio: a Castellammare è 2-2

Finisce con un pareggio l’avventura in Serie C dell’Entella. Al “Menti” di Castellammare i ragazzi di Boscaglia ottengono il secondo punto nel mini girone di Supercoppa dopo uno scoppiettante 2-2.

De Luca e Mancosu in attacco - Il tecnico schiera un 4-3-1-2 dando spazio a tanti giocatori che hanno trovato meno spazio in stagione. In porta c’è nuovamente Massolo con De Santis e Crialese sulle corsie laterali mentre Pellizzer e Baroni sono i centrali. A centrocampo spazio ad Ardizzone con Eramo da una parte e Icardi dall’altra. In attacco ci sono Mancosu e De Luca con Iocolano trequartista.

Primo tempo a reti bianche - La prima occasione arriva dopo diciassette minuti con Canotto che si dirige verso Massolo ma Pellizzer è abile a chiudere e sventare la minaccia. Su capovolgimento di fronte De Luca prova a creare scompiglio in area di rigore ma l’ex Germoni salva tutto. Al 25’ lo stesso terzino calcia dalla lunga distanza ma il pallone termina sul fondo dopo aver sfiorato il palo. Il numero 12 biancocelesti è abile a evitare il gol sulla conclusione di Canotto. Prima del riposo Mancosu conclude dalla distanza ma Branduani compie un ottimo intervento.

L’Entella scappa, la Juve Stabia la riprende - Dopo tre minuti dal fischio d’inizio della ripresa Icardi si dirige in area di rigore e trafigge Branduani con un imprendibile diagonale. Cinque giri di lancette più tardi Iocolano calcia al volo dall’interno dell’area e trova il raddoppio. I padroni di casa si riversano in attacco alla ricerca della rimonta: al 28’ Crialese atterra Canotto all’interno dell’area di rigore. Dal dischetto c’è Paponi ma la sua conclusione viene respinta da Massolo che nulla può sulla ribattuta dello stesso numero 10 gialloblu. A dieci minuti dalla fine la doccia fredda. Elia scocca una conclusione dalla distanza che si insacca nell’angolino della porta di Massolo.