Aglietti: "Potevamo pareggiarla. Astori? Un esempio per tutto il calco italiano"

11.03.2018 22:45 di Redazione TuttoEntella Twitter:   articolo letto 124 volte
Aglietti: "Potevamo pareggiarla. Astori? Un esempio per tutto il calco italiano"

Il tecnico dei biancocelesti Alfredo Aglietti ha così commentato la sconfitta per 2-1 sul campo dell'Empoli, influenzato certamente dalle condizioni del terreno di gioco:

"No, non ha aiutato nessuno e poi è normale che alla fine chi perde può avere questa scusante. E' anche vero che l'Empoli per il tipo di gioco che ha è stato penalizzato. Noi ce la siamo giocata sin dall'inizio, non avevamo timori reverenziali ed abbiamo magari subito un pò il loro ritorno dopo i primi venti minuti. Il gol nasce purtroppo da una ripartenza sulla quale magari, se siamo più cattivi, possiamo fare gol noi. E' normale che quando subisci gol su questi campi è difficile recuperare. Il 2-0 è sicuramente un nostro errore, usciamo male, non leggiamo bene la situazione. Sono errori che non dobbiamo e non possiamo permetterci. la partita poi l'abbiamo vista, ci abbiamo provato fino alla fine, mi è piaciuto lo spirito della squadra, potevamo pareggiarla. Recuperarne due però è difficilissimo.

Difficoltà realizzativa? Dobbiamo migliorare le situazioni offensive. Per una squadra che si deve salvare creiamo diverse occasioni da gol, non solo oggi ma anche nelle partite precedenti. Purtroppo finalizziamo poco, non solo per colpa degli attaccanti ma per quella che è la fase offensiva della squadra. Non dobbiamo però smettere di continuare a fare queste cose perchè oggi venire a fare punti qua era molto difficile ma ci potevamo riuscire viste le condizioni del campo che poteva penalizzarli. Non ci siamo risuciti ma l'atteggiamento della squadra mi è piaciuto. Ci saranno momenti in cui creeremo meno e vincere le partite, non dobbiamo mollare perchè le prossime gare sono fondamentali.

Un ricordo su Astori? Non lo conoscevo personalmente perchè purtroppo non ho avuto modo di allenarlo, però quando ero inattivo sono andato a vedere gli allenamenti della Fiorentina ed è stato il primo a salutarmi. Un ragazzo straordinario, oltre che un giocatore fortissimo, un esempio non solo per la Fiorentina ma per tutto il calcio italiano. E' una perdita devastante, sono state dette tutte le parole possibili. Tocca a noi ricordarlo giocando e facendolo nella maniera più sportiva possibile"