ESCLUSIVA TE - Mancosu: "Punto importante a Brescia. Che emozione sfidare mio fratello"

06.11.2020 08:00 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
ESCLUSIVA TE - Mancosu: "Punto importante a Brescia. Che emozione sfidare mio fratello"

Alla fine ci pensa Matteo Mancosu. Un gol dell'attaccante allo scadere ha permesso ai Diavoli Neri di raggiungere il Brescia allo scadere. "E' stata una partita difficilissima contro una squadra che viene dalla A - ha detto ai nostri taccuini il numero 20 biancoceleste -. Il Brescia è una squadra forte che lotterà fino alla fine per il salto categoria. Il nostro è un punto importante raggiunto con il cuore, siamo andati in svantaggio e abbiamo ottenuto un pareggio che ci permette di prolungare la striscia senza sconfitte".

Ormai ci ha preso gusto a segnare negli ultimi minuti.
"Sta andando bene. Sto riuscendo a far gol nei momenti cruciali e grazie a Dio stanno arrivando punti importanti".

Adesso c'è una partita importante contro il Lecce. Che gara si aspetta?
"Una gara tosta. Loro stanno bene e hanno vinto partita contro il Pescara. Hanno pareggiato le prime partite che avevano in pugno e ora non vorranno commettere lo stesso errore. Ancora loro sono scesi dalla Serie A e mantenuto gli stessi elementi e giocheranno per vincere. Occhi aperti controbattere colpo su colpo per raggiungere la prima vittoria in campionato".

Fra le file giallorosse ci sarà anche suo fratello Marco. Che effetto le fa?
"C'è ovviamente emozione perchè non ci siamo mai sfidati fino ad ora se non in uno spezzone in coppa. Questa ha tutto un altro gusto ma dal fischio d’inizio passerà e chi è più forte lo dimostrerà".

Vi sentirete anche a ridosso del fischio d'inizio o prevarrà la concentrazione?
"Credo ci sarà concentrazione. Forse prima del calcio d’inizio qualche battuta in sardo ma poi per 90 minuti saremo avversari".

Che campionato è questo?
"E’ una stagione strana perchè comunque quando non c’è il pubblico nello stadio si sente differenza. Ormai ci quasi abituati ma è una brutta abitudine perchè il calore del pubblico fa parte del contesto calcistico e quando manca una componente così non ti fa stare bene. Purtroppo però è così per una cosa che va al di là del calcio. La salute è importantissima, siamo contenti - fra virgolette - di continuare a giocare. Poi, del resto, si va in campo con le stesse regole".

E in un campionato del genere quanto è importante avere una rosa ampia come ha appunto l'Entella?
"Importantissimo. Noi abbiamo 3-4 giocatori per ruolo perchè può capitare che siano dei rinvii di partite e si recuperino nel giro di 2-3 giorni. Non si sa cosa può succedere. Speriamo che ci agevoli nel futuro".

Quasi tre anni che è a Chiavari. Qual è il rapporto con la città?
"Si sta molto bene. E’ una città non tanto grande ma a misura d'uomo. La macchina non si usa. Si va a piedi o in bicicletta, è una bella città. La mia famiglia si trova bene, si sta veramente bene. Si fa una vita tranquilla".

E' fra i giocatori più esperti. Si sente un esempio per i più giovani?
"Noi ci proviamo ad essere da esempio. Avendo già vissuto questo campionato proviamo a dare loro dei consigli e delle nozioni che non sanno ancora perchè il balzo dal settore giovanile c'è quando gioco contro i grandi. Proviamo a consigliarli ma sono giovani forti, se sono già in Serie B a quell’età è perchè qualcosa di buono ce l’hanno".