Volpe: "Grato alla società per la scelta fatta. Resteranno e arriveranno solo giocatori motivati"

14.05.2021 16:40 di Andrea Piras Twitter:    Vedi letture
Volpe: "Grato alla società per la scelta fatta. Resteranno e arriveranno solo giocatori motivati"

E' visibilmente emozionato Gennaro Volpe. Da capitano a tecnico della prima squadra. Sarà infatti lui a guidare in Serie C i Diavoli Neri e, intervenuto in conferenza stampa, ha esternato le sue emozioni:

 "Sono visibilmente emozionato perchè se ripercorro la mia storia qua è tanta roba. Essere arrivato qui in C2 e nel giro di dieci anni essere alla guida della squadra per cui si tifa, per cui hai gioito, pianto e sofferto, è un evento straordinario. Sono grato alla società per la scelta fatta. E’ una grande responsabilità, ne sono orgoglioso perché se inizi questo mestiere sai che questo momento può arrivare. La scelta mi è sembrata condivisa e la cosa mi ha spinto di più a fare questa scelta. Spero di non deludere"

Quanto ti servirà l’esperienza delle ultime cinque partite in B?
"Queste cinque partite mi hanno permesso di pesare un po’ i giocatori che componevano un po’ la squadra. Sono subentrato in un momento di grossa difficoltà dove le motivazioni erano poche. Insieme allo staff siamo riusciti a non sbracare e a cercare di finire in maniera dignitosa. Speravamo di avere un riscontro di risultati ma ci ha permesso di valutare i giovani. Io sono qui da dieci anni, vivo la città, sono un figlio di Chiavari. So che c’è malumore, è ovvio che il tifoso è deluso, perchè è impossibile non esserlo dopo una stagione del genere, ma il presidente e la società non si sono mai nascoste. Sta a noi riavvicinare la città e i tifosi. Spero possano riaprire gli stadi perchè l’Entella, il suo mister ha bisogno dei tifosi. Non bisogna mai dimenticare da dove si è partiti e il percorso fatto. E’ giusto criticare una stagione del genere perchè ci sono dei dati impietosi ma dall’altra parte c’è una società che non si tira indietro ed è pronta a ricostruire. Si è toccato il fondo, l’Entella è pronta a riprendere dalle fondamenta ed è pronta a ripartire da una persona che vuole solo il bene dell’Entella".

TE - Quale sarà il primo aspetto che affronterà con la squadra l’anno prossimo?
"Ovviamente è ancora prematuro per parlarne. La mia idea è dare un’identità a questa squadra che rispecchi il carattere del proprio allenatore. E’ chiaro che l'aspetto più importante saranno le motivazioni. Qua resterà solo gente motivata, e arriverà solo gente motivata. Ho usato un termine con Superbi e Matteazzi, con cui il confronto è quotidiano, che dobbiamo scegliere dei 'cani arrabbiati'. Questo è il termine che ho usato ed è lo spirito che mi ha sempre contraddistinto e che mi ha portato i risultati".

Quanto sei diverso rispetto alla prima esperienza?
"Ero molto diverso. La prima volta allenavo da appena otto mesi e sinceramente non ero pronto. Tre anni fa è stata una scelta, diciamo così, disperata e per un soffio non è andata bene. In questo caso la situazione era diversa ma lo ero anche io. In questi anni credo di essere cresciuto tanto, mi sono preparato. In vita mia ho sempre cercato di fare uno step in più. Voglio riallacciarmi al tema dei tifosi: è sempre stato un valore aggiunto, quando sono arrivato qua, è vero, ce n’erano pochi ma quei pochi si facevano sentire. Insieme alla società cercheremo, attraverso i fatti, di creare entusiasmo e di avvicinare la città a questa squadra".

Cosa significa calpestare l’erba del Comunale?
"Calpestare l’erba del Comunale per me è emozione pura, adrenalina. Ed è quello che vorrei trasmettere ai giocatori ed è quello che vorrei che i calciatori trasmettessero ai tifosi. Dobbiamo fare in modo di trainare queste persone e far risbocciare l’amore nei confronti dell’Entella".